RMxSFMOMA

SFMOMA, San Francisco – Fino al 7 febbraio 2027

RM porta la sua visionaria collezione d’arte al SFMOMA di San Francisco

L’epoca in cui viviamo è caratterizzata da un radicale ripensamento dei confini tra discipline artistiche, tradizioni culturali e continenti. Poche figure della cultura contemporanea incarnano questa contaminazione quanto Kim Namjoon, conosciuto in tutto il mondo come RM, leader del fenomeno globale BTS, artista solista e una delle personalità più attente e riflessive dell’attuale scena artistica e collezionistica.

Quest’autunno, il San Francisco Museum of Modern Art (SFMOMA) ospita un evento senza precedenti nell’ambito della curatela contemporanea: RM x SFMOMA: Between You and Me. Appena aperta al pubblico e visitabile fino al 7 febbraio 2027, la mostra rappresenta la prima presentazione museale della collezione d’arte personale di RM.

Con quasi 200 opere, l’esposizione si configura come un ambizioso dialogo collaborativo. Curata da RM insieme alle co-curatrici del SFMOMA América Castillo (Curatorial Project Manager) e Hyoeun Kim (Assistant Curator of Painting and Sculpture), Between You and Me mette in relazione opere fondamentali provenienti dalla collezione personale di RM con capolavori del lascito permanente del SFMOMA. Ne emerge un’indagine interculturale di straordinaria ampiezza sui temi della natura, della memoria, dell’identità e dei fili universali che attraversano l’esperienza umana.

Da anni la passione di RM per le arti visive è ampiamente documentata. Al di là delle visite a gallerie, musei e manifestazioni artistiche, le sue acquisizioni private rivelano un approccio alla storia dell’arte profondamente meditato e di notevole consapevolezza: un approccio fondato sulla contemplazione, sul rispetto per il patrimonio culturale e sulla ricerca di una risonanza emotiva.

«Viviamo in un’epoca definita da limiti», ha dichiarato RM a proposito della mostra. «Questa esposizione al SFMOMA riflette proprio questi confini: tra Oriente e Occidente, Corea e America, moderno e contemporaneo, personale e universale. Non voglio stabilire come queste opere debbano essere guardate; che sia per curiosità o per studio, ogni prospettiva è benvenuta. La mia unica speranza è che questa mostra possa rappresentare, per molti, un piccolo ma solido ponte».

Christopher Bedford, direttore del SFMOMA, ha sottolineato – in conferenza stampa – il potenziale trasformativo della collaborazione: «RM x SFMOMA è profondamente in linea con la nostra missione di ampliare il dialogo globale intorno all’arte. Questa mostra apre uno spazio museale a nuove voci, accogliendo al contempo visitatori che hanno avuto modo di avvicinarsi all’arte contemporanea e all’arte coreana attraverso RM».

Al centro di RM x SFMOMA: Between You and Me si trova una precisa scelta curatoriale fondata sul confronto e sulla giustapposizione. Anziché presentare la collezione privata di RM in modo isolato, il team curatoriale ha concepito le sale affinché i capolavori del modernismo e della contemporaneità coreana entrino direttamente in dialogo con figure canoniche dell’arte europea e americana. Ne deriva una prospettiva visiva particolarmente suggestiva. Si pensi, per esempio, al dialogo tra Éponge (SE251) (1961) di Yves Klein — una sorprendente scultura realizzata con una spugna blu, che richiama l’International Klein Blue e le texture della materia naturale — e le rappresentazioni essenziali e profondamente radicate nella terra della natura di Chang Ucchin; oppure all’accostamento tra il rigore minimalista di Donald Judd e la quiete spaziale, dai toni terrosi, di Yun Hyong-keun. Avvicinando queste opere, la mostra rivela come artisti separati da migliaia di chilometri e da realtà storiche profondamente differenti si siano spesso confrontati con le medesime fondamentali domande sull’esistenza umana.

Consapevole del fatto che la fruizione dell’arte costituisce un’esperienza globale e sensoriale, RM ha progettato personalmente diversi elementi immersivi destinati ad accompagnare i visitatori lungo il percorso espositivo. Tra questi figura una guida audio bilingue, attraverso la quale è possibile ascoltare un tour esclusivo narrato direttamente da RM, con i suoi commenti personali dedicati a una selezione di opere. Le pareti delle sale sono arricchite da testi che raccolgono commenti originali scritti da lui stesso, attraverso i quali racconta il proprio legame con singole opere e riflette sul loro più ampio contesto. Infine, negli spazi espositivi viene diffusa una playlist sempre da lui curata, che crea una dimensione sonora capace di accompagnare e completare i temi visivi della mostra: la natura, la solitudine, la memoria e la contemplazione dello spazio.

«Pur concentrandosi sull’arte moderna e contemporanea, la collezione di RM abbraccia una più ampia traiettoria dell’arte in Corea, dal XIII secolo fino al presente», osserva la co-curatrice Hyoeun Kim. «Attraverso questa collaborazione con SFMOMA, è particolarmente significativo poter portare la profondità e la ricchezza della sua collezione a un pubblico più vasto».

Infine, la co-curatrice América Castillo ha sottolineato la vocazione inclusiva della mostra: «Questa esposizione è un invito ai visitatori a fidarsi della propria prospettiva. Questi artisti ci ricordano che l’arte, in realtà, non è mai stata separata dalla vita quotidiana. Si trova nei luoghi ai quali ritorniamo, nelle persone a cui teniamo e nelle domande che continuano ad accompagnarci».

Emanuela Borgatta Dunnett